VVox – venerdì 18 gennaio 2019

«Gay Pride a Vicenza, Rucco taglierà il nastro?»

Continua a far discutere la presentazione del libro “Quando eravamo froci” a Vicenza, in occasione della quale ci sarà il taglio del nastro del prossimo Gay Pride di giugno, che si terrà proprio nel capoluogo berico. Il Movimento Italia Sociale Vicenza e Forza Nuova commentano la vicenda in un comunicato. «Da qui al 15 giugno – afferma Daniele Beschin di Forza Nuova – la città sarà costretta ad assistere ad un semestre di iniziative preparatorie al prossimo Gay Pride vicentino. A partire da sabato, con la presentazione del libro di Andrea Pini “Quando eravamo froci”, le associazioni della galassia Lgbt tenteranno di imporre all’attenzione dei vicentini la propria disordinata percezione della sessualità e della società. Come sempre, Arcigay e compagnia ricorrono al paravento della lotta ad ormai inesistenti discriminazioni per mendicare spazio e attenzione dalle istituzioni.

«A questo proposito, visto che l’amministrazione invierà all’evento di sabato l’assessore alle Pari Opportunità Valeria Porelli per garantire il proprio sostegno al semestre Pride, speriamo che si dimostri altrettanto disponibile a supportare le nostre prossime iniziative a difesa della famiglia tradizionale. Attendiamo, inoltre, un passo deciso e doveroso della Curia per impedire che la città diventi, nei prossimi mesi, teatro di una pressante propaganda omosessualista e gender. Forza Nuova, dal canto suo, si attiverà in ogni modo per impedirlo». «Dispiace che l’amministrazione comunale perda tempo dietro a certe iniziative – aggiunge Gianluca Deghenghi del Movimento Italia Sociale Vicenza – invece di concentrarsi maggiormente su politiche di sostegno alla famiglia ed all’infanzia in un momento in cui le recenti statistiche ci parlano di un Veneto nel quale la natalità è in continua e pesante diminuzione. Come Movimento Italia Sociale siamo convinti che, alla luce di questo dato, i vicentini saranno in grado di valutare l’inutilità e l’inopportunità della propaganda pro-gay, messa in atto dalla solita minoranza rumorosa, arrogante e sopravvalutata, che li investirà nei prossimi sei mesi. Lo stesso dovrebbe valere per l’amministrazione: dubitiamo che Rucco, fino ad oggi un po’ ambiguo sul tema, abbia in programma di tagliare il nastro al corteo del 15 giugno, ma farebbe bene a rimarcare la sua distanza dall’iniziativa». (t.d.b.)