#VIP19 – MANIFESTO POLITICO

INTRODUZIONE:

15 GIUGNO, come fu nel 2013 per il primo Pride a Vicenza.
Vicenza torna a colorarsi di arcobaleno per il Vicenza Pride 2019, appuntamento del movimento per i diritti delle persone omosessuali, bisessuali, trans*, intersex, asessuali e queer che si terrà nella nostra città.
I 6 mesi di eventi (con l’inaugurazione avvenuta il 19 gennaio) e la Grande Parata dell’Orgoglio del 15 giugno sono organizzati dal Coordinamento Vicenza Pride, formato dalle associazioni LGBT+ del territorio vicentino che si sono messe a disposizione con grande dedizione per la realizzazione: AGEDO Vicenza; Caserma Pride; DELOS Vicenza; Famiglie Arcobaleno; La Parola; Lune – Lesbiche del Nord Est; MaiMa; Rete Genitori Rainbow.

Il Vicenza Pride 2019 è una manifestazione aperta a tutte e a tutti coloro che vogliono partecipare. Le collaborazioni sono molte e stimolanti; le realtà, le associazioni, gli artisti, i professionisti, tutte le persone che stanno collaborando al Pride sono numerose, piene di entusiasmo e determinate verso obiettivi di inclusione.
Il Vicenza Pride 2019 è di chiunque voglia dare il proprio contributo, nessun* escluso.

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Il Vicenza Pride 2019 si riconosce nei valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo, dell’antisessismo, e pone il suo focus sulle questioni femminili/femministe e transgender.

Il Vicenza Pride 2019 ripudia ogni forma di totalitarismo, di fondamentalismo religioso e politico e di violenza.

Il Vicenza Pride 2019 si inserisce nel panorama dei Pride nazionali ed internazionali che rievocheranno i Moti di Stonewall che nel lontano 1969 diedero il via alle lotte di rivendicazione della comunità LGBT+ in tutto il mondo.

Il Vicenza Pride 2019 si muove all’interno di una rete di associazioni anche di altre province, che portano eventi in tutto il Veneto per le celebrazioni dei 50 anni dai Moti di Stonewall, un impegno coeso e capillare che porta il nome di VENETO PRIDE.

Il Vicenza Pride 2019 è dedicato a due donne: Rosa Parks e Marielle Franco.
Rosa e Marielle, due attiviste capaci di rompere il silenzio di fronte alle violenze che vengono inflitte alle donne a causa di discriminazione di genere, e alle persone a causa della loro etnia. In comune hanno la tenacia e l’impegno, il saper rischiare in prima persona per sostenere le proprie idee e la capacità di mettere al servizio della comunità il proprio sapere, la propria dedizione, e i propri sogni.
Abbiamo dedicato a loro il nostro Pride perché il coraggio e la determinazione di Rosa Parks e Marielle Franco ci siano di esempio e perché la loro testimonianza ci sia di ispirazione per costruire assieme una società giusta ed inclusiva, dove far convivere i diritti civili di ciascuna e ciascuno.


LE NOSTRE RIVENDICAZIONI:

Date le premesse, il Vicenza Pride 2019 chiede:

RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI UMANI FONDAMENTALI

  • Il rispetto e la pratica concreta di quanto previsto dall’art.3 della Costituzione ovvero il divieto di ogni discriminazione e la rimozione degli ostacoli che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini;
  • Il rispetto delle leggi che hanno sancito il diritto all’autodeterminazione della persona umana: su aborto, divorzio e unioni civili indietro non si torna;
  • Che venga garantita la possibilità di adozione di minori da parte di singoli, singole e coppie, indipendentemente dall’orientamento sessuale di chi ne fa richiesta;
  • L’attenzione e il contrasto di molestie, mobbing e discriminazioni all’interno dei luoghi di lavoro.

LAICITÀ DELLE STRUTTURE

  • Assicurare nelle strutture socio-sanitarie la presenza di medici non obiettori di coscienza al fine di garantire al/la paziente cure mediche laiche nel rispetto della legge.

MIGLIORAMENTO DEI RAPPORTI CON IL TERRITORIO E LE ISTITUZIONI

  • Che vengano organizzate dal Comune nuove iniziative nell’ambito della Rete Re.a.dy – Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per Orientamento Sessuale e Identità di Genere;
  • Estensione della ‘Festa della famiglia’ del Veneto in direzione inclusiva di tutte le forme di famiglia;
  • La condanna ufficiale da parte delle istituzioni delle cosiddette “terapie riparative”, e l’impegno a vigilare affinché in nessuna sede, né sanitaria né di culto né aggregativa di altra natura, si portino avanti e si agiscano queste pratiche;
  • Implementazione della rete tra i vari soggetti del territorio (associazioni, organizzazioni sindacali, centri anti-violenza, consigliere di parità ecc) per prevenire e denunciare ogni forma di discriminazioni.

LOTTA AGLI STEREOTIPI DI GENERE, AL BULLISMO E ALLE DISCRIMINAZIONI DI GENERE

  • Pene più severe per le violenze domestiche e per il reato di femminicidio;
  • L’approvazione di una legge contro l’omo-bi-transfobia, che non ponga nessuna realtà in una posizione di limbo inattaccabile in caso di incitazione all’odio;
  • La modifica della legge 40, per consentire l’accesso alle PMA alle donne single e alle coppie dello stesso sesso;
  • L’introduzione dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole di ogni ordine e grado, che preveda una formazione al rispetto e alla parità di genere al fine di debellare discriminazioni sessiste e violenza di genere, oltreché educare le nuove generazioni ad una vita sessuale consapevole;
  • La promozione anche a livello istituzionale di nuovi e più efficaci protocolli per il contrasto al bullismo, al cyberbullismo e alla lesbo/omo/bi/transfobia nella scuola e in tutte le realtà giovanili (educative, aggregative e sportive), anche favorendo interventi da parte delle associazioni LGBT+.

RISPETTO DEI DIRITTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI PER LE PERSONE LGBT+

  • La riaffermazione dell’uguaglianza di tutte e tutti di fronte alla legge, incluso l’acceso al “diritto di famiglia” ossia matrimonio egualitario e comunque l’apertura della stepchild adoption per tutte e tutti;
  • La trascrizione dei documenti esteri, quali atto di nascita dei figli con doppio genitore dello stesso sesso e atto di matrimonio;
  • Il diritto di ricongiungimento familiare per le coppie LGBT+ unite tramite un istituto giuridico;
  • L’introduzione del doppio libretto universitario in tutte le università italiane pubbliche e private per le persone trans*.

CULTURA DEL BENESSERE E DELLA SALUTE

  • La formazione del personale scolastico, socio-sanitario, ed in generale degli uffici pubblici, sui concetti di identità di genere e orientamento sessuale, affinché l’approccio e la cura delle persone LGBT+ non siano traumatici né per l’assistito né per l’operatore;
  • Il divieto di medicalizzazione forzata delle persone intersessuali, anche neonate, che porti alla scelta obbligata del binarismo di genere. Favorire, invece, la piena consapevolezza della persona intersessuale, affinché possa autodeterminarsi nei modi e nei tempi che ritiene opportuni;
  • Una legge completa con norme chiare in materia di rettificazione di attribuzione di sesso, che permetta alle persone in transizione un iter più semplice, nel rispetto del benessere psicofisico della persona e nell’autodeterminazione di ricorrere o meno ad interventi chirurgici demolitivi e/o ricostruttivi.
    Inoltre va assicurata la reperibilità di tutti i farmaci prescritti.

Vicenza Pride ringrazia la CGIL di Vicenza e la Dott.ssa Francesca Lazzari per il loro contributo alla stesura del Manifesto Politico.

Scarica il Manifesto in PDF

Hanno Aderito

Coordinamento Vicenza Pride 2019:

  • Dario Accolla
  • Andrea Allione
  • Associazione Luca Coscioni gruppo di Vicenza
  • Angelo Abbondandolo
  • Chiara Barbierato
  • Martina Barbin
  • Marina Bergamin
  • Elisa Bettineschi (DELOS Vicenza)
  • Alessandro Betto (D.E.L.O.S. APS)
  • Alessandra Carenza (Palestra Popolare San Lorenzo Roma)
  • Giulia Cavalera
  • Arianna Cecchetto (volontaria Vicenza Pride)
  • Rosalia Cera (Agendo Vicenza)
  • Stefania Cerasoli
  • Lidia Chiasso (Pink Verona)
  • Francesca D’Este
  • Fan Club Planet Funk Italy
  • Flavia De Paoli
  • Luca Faccin
  • Massimo Fagarazzi
  • Francesco Franco
  • Ivan Grecchi
  • Lucia Grendene
  • Ginevra Griffo
  • Anna Barbara Grotto
  • Enza Imperiale
  • La Valigia Rossa
  • Le Vie En Rose libera di esser Donna
  • Sergio Lo Giudice
  • Toni Lo Presto
  • Lexya Maggio
  • Cinzia Miatton
  • Eleonora Meneguzzo
  • Maria Rosaria Mensi
  • Luciana Micillo
  • Anna Molon
  • Cristina Obber
  • Chiara Pulpito
  • Rebel Network
  • Angelo Pagani
  • Partito della Rifondazione Comunista – Federazione provinciale di Vicenza
  • Silvia Petronici
  • Andrea Pini
  • Dino Piovan
  • Giuseppe Rossi
  • Matteo Rossi
  • Anna Maria Sartori
  • Paola Marina Savini
  • Diego Silvestri
  • Simetrio Soggia
  • Mattia Stella
  • Katia Tonoli
  • Silvia Tonolo
  • Annalisa Tosato
  • Marina Troiani
  • Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – Circolo di Vicenza
  • Massimiliano Varusio
  • Alessandra Ventrella
  • Lisa Villatore
  • Jacopo Zanini
  • Ivan Zollet

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ADESIONE AL VICENZA PRIDE 2019

Si inviano i dati in piena coscienza che Nome/Cognome e/o Nome Associazione, eventuale messaggio augurale e il link a sito e/o Social saranno pubblicati in questo sito.
La richiesta di rimozione della propria adesione e/o di modifica dei dati inviati va mandata a info@vicenzapride.it con oggetto CAMBIO/RIMOZIONE ADESIONE.
Grazie.

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