#VIP19 – CITTADINANZA: IL NOSTRO FOCUS

«L’espressione “cittadinanza democratica” può, storicamente, definire soltanto un problema ricorrente, un insieme di conflitti e di definizioni antitetiche, un enigma senza soluzione definitiva». Étienne Balibar

L’inizio del nuovo millennio è caratterizzato da un ampliamento dei diritti civili in molti Paesi: si pensi, per esempio, alla convenzione per i diritti dei disabili o all’istituzione dell’Alto Commissariato per i rifugiati politici.
Nonostante la Costituzione della Repubblica italiana si fondi sul “principio personalista” che garantisce a tutti i cittadini la tutela dei diritti inviolabili della persona e sul “principio di eguaglianza” il quale stabilisce l’uguaglianza giuridica di tutti i cittadini, l’Italia ha saputo contribuire molto più lentamente a questo processo rispetto al resto dell’Occidente, perdendo terreno su un fronte che determina in maniera tangibile il miglioramento della qualità di vita dei propri cittadini.

Nel maggio 2016 il Parlamento Italiano approva la Legge sulle Unioni Civili, conosciuta come “Legge Cirinnà”, andando finalmente a colmare -anche se solo in parte ed in maniera monca, data la deprecabile bocciatura della stepchild adoption- quel vuoto normativo che relegava le coppie e le famiglie composte da persone dello stesso sesso ad essere cittadin* di serie B.

A quasi 3 anni di distanza dall’entrata in vigore della legge, ci siamo chiesti se l’introduzione delle Unioni Civili ci abbia resi “più cittadini” rispetto al passato, ovvero se le persone LGBT+ siano legittimate ad avvertire una maggiore inclusione rispetto al passato, potendo ora contare sul riconoscimento ed una reale tutela delle relazioni e della vita di coppia.

Alla ricerca di una risposta, ci siamo resi conto che è necessario concordare un’idea di cittadinanza condivisa. La vera domanda quindi è divenuta:

Cosa significa oggi essere cittadine e cittadini?

Da questa riflessione nasce il bisogno di un Pride che affronti il tema della CITTADINANZA.


A 50 anni dai Moti di Stonewall, che segnarono la nascita del movimento internazionale di liberazione omo-transessuale, la nostra comunità deve avvertire una grossa responsabilità: dimostrare che quel percorso di inclusione sociale, politica ed economica per cui abbiamo lottato, non è ad uso esclusivo delle persone LGBT+, non è il focus delle cosiddette minoranze, ma che i diritti civili appartengono a tutte e tutti, e devono essere di interesse di tutte e tutti in quanto sono a beneficio dell’intera comunità.

Quindi il passo successivo in questo nostro ragionamento è stato un ulteriore quesito, che poniamo a tutta la comunità LGBT+:

Quella domanda di eguaglianza, che ci caratterizza storicamente, ci ha condotto ad un isolamento o ad un confronto integrante con le altre minoranze, con le istituzioni e la gente comune?

Ecco che il Vicenza Pride sarà per noi una occasione per includere i cittadini nella riscoperta del valore di essere cittadini. E del valore del concetto stesso di ‘cittadinanza’.

Da gennaio a giugno 2019 promuoveremo 6 mesi di piccole e grandi iniziative, in collaborazione con chiunque voglia partecipare.
6 mesi per 6 temi: sei termini che caratterizzano il senso di comunità, poiché la cittadinanza è anche l’insieme di più comunità.

Ad ogni concetto abbiamo associato un dei 6 colori della bandiera Rainbow, vessillo della nostra comunità.

  • Gennaio » rosso: STORIA

    Una comunità è tale quando più persone condividono una storia, un percorso, nella consapevolezza del proprio vissuto comunitario.

  • Febbraio » arancione: IMPEGNO

    Sta alla base della processo di integrazione. Senza l’impegno di singoli e gruppi la nostra comunità non sarebbe oggi ciò che è.

  • Marzo » giallo: INCLUSIONE

    Un termine caro alla nostra comunità, ma che oggi merita di essere rinvigorito.

  • Aprile » verde: LIBERTÀ

    È la premessa della democrazia e quindi un valore fondante della cittadinanza.

  • Maggio » blu: DIRITTI

    Rappresentano i traguardi da raggiungere, il fine della lotta e del concetto stesso di attivismo.

  • Giugno » viola: CELEBRAZIONE

    Celebrare aiuta a comprendere il passato per proiettarsi nel futuro, ed è fondamentale per aggregare e sentirsi una vera grande famiglia.